sabato 23 dicembre 2017

Vigilia della Vigilia

Quest'anno volevo fare le cose per bene, volevo mettere tante belle foto della casa addobbata (esagero sempre un pochino con le luminarie, lo so, ma è una mia debolezza), volevo postare ricette squisite di biscotti profumati e - perché no? - qualche consiglio per confezionare i doni e per un bellissimo calendario dell'Avvento. Invece mi ritrovo la sera prima della vigilia coi capelli scarmigliati, il maglione pataccato e le occhiaie dopo una settimana chiusa in casa a prendermi cura di mezza famiglia  (anzi 3/5) malata. Ma credo di aver adornato la mia personale capanna nel migliore dei modi, anche senza rendermene conto: un filo dorato di pazienza, tante gocce di lacrime asciugate, il calore di tante coperte rimboccate e di fronti febbricitanti,  ... perciò Grazie mio caro Gesù Bambino per avermi donato quel che davvero conta e avermi lasciato un po' di tranquillità proprio all'ultimo, oggi, e domani, per voltare e fissare lo sguardo sulla tua Culla, nel silenzio.

sabato 7 ottobre 2017

"Mamma siamo arrivati?...e adesso?...e ora?"

Devo essere sincera: come genitori siamo sempre stati un pochino “audaci”, per non dire altro, per quanto riguarda i lunghi viaggi da fare con i bambini: la nostra primogenita all’età di 3 mesi si fece tranquillamente (per modo di dire) Roma-Austria in macchina senza che a noi venisse il minimo dubbio che lei potesse essere in disaccordo. Da quel momento in poi, abbiamo sempre macinato i nostri 600 km fissi più di una volta all’anno, con la gioia di alcuni dei nostri figli, e il disappunto malcelato di altri, che nei primi 6 mesi di vita, al primo semaforo rosso sopra casa iniziavano a strillare con tutto il fiato che avevano. “Crescendo miglioreranno!” ci dicevamo ogni volta! E devo dire che stranamente avevamo ragione (a parte quella volta in cui hanno vomitato ogni quarto d’ora in 3 su 5, marito compreso, e solo perché 1 dei figli aveva già dato nel viaggio di andata)… Comunque sia, ebbene viaggiare in macchina coi figli sotto i 10 anni al seguito è possibile! E può rivelarsi anche quasi piacevole! Così, ottimisti e pieni di entusiasmo, lo scorso agosto abbiamo rivolto il muso della nostra cara BMW (aziendale, ci tengo a sottolinearlo, così che non si pensi che siamo dei ricconi) verso nord e siamo partiti verso la Francia, accumulando sotto le sue adorabili ruote la bellezza di 3-3200 km, km più, km meno. 
Il segreto di viaggiare con i bimbi al seguito, a mio modesto parere, sta nel fatto di trovare e tenere un punto fermo in cui tornare ogni giorno, e in particolare una casa vera e propria, una casa magari attrezzata per i bambini in cui poterli far divertire anche se un giorno non si ha voglia di fare nulla né di spostarsi nei dintorni. Certo, affittare una casa, anche un piccolo appartamento ha dei costi non indifferenti, ma con un po’ di coraggio si possono trovare delle ottime soluzioni che vengano incontro ad una famiglia numerosa come la nostra. Sto parlando del cosiddetto “scambio casa”. Chi di noi fanciulle non ha visto il film “L’amore non va in vacanza”, in cui la romantica Kate Winslet e Cameron Diaz (ehm si può dire l'antipatica CD?) si accordano per scambiare, appunto, un caratteristico cottage inglese con un moderno appartamento a New York? Ecco, anche noi tempo fa abbiamo scoperto che questa modalità esiste davvero, e davvero moltissime persone e famiglie utilizzano questo nuovo modo di viaggiare! Perchè questo è: un nuovo modo di concepire il viaggio che, al di là degli evidenti vantaggi economici, si porta dietro una concezione di viaggio davvero avventurosa! Quando agli amici racconto quest'esperienza, la prima cosa che mi chiedono è “ma non ti dà fastidio che degli estranei entrino in casa tua, che tocchino le tue cose, che mettano il naso tra la tua roba?” beh...ecco... no! Perchè io vado a fare esattamente lo stesso a casa loro! (ovviamente i pochissimi beni preziosi e i documenti importanti li spostiamo e li mettiamo al sicuro). Questo è lo “scotto da pagare” per poter vivere esperienze bellissime! Leggendo nei siti di scambio casa, la prima cosa che notavo è che per tantissimi una delle cose particolari di questo tipo di esperienza è il fatto di ritrovarti a vivere come una persona del posto, anche perchè i “guests”, cioè chi ti ospita, fanno davvero di tutto per farti sentire a casa. In più, ciò che mi ha molto entusiasmato è stata proprio la componente “avventurosa” di cui parlavo prima: avventurosa perchè sai come lasci casa tua e non sai come la trovi..., avventurosa perchè quando fai richiesta di scambio solitamente scegli certamente una zona, una regione, ma poi non sapendo chi accetterà, non sai realmente dove arriverai e il gusto della scoperta e della sorpresa avvicinandoti alla méta è qualcosa di unico, e ti ritrovi in luoghi splendidi sconosciuti alle migliori guide turistiche. Come dicevo poi, l'enorme vantaggio di ritrovarti in una casa già attrezzata per una famiglia permette far sentire in tutto e per tutto a tuo agio ognuno.
Insomma, spirito di avventura, una buona dose di coraggio, voglia di farsi sorprendere e certamente capacità di adattamento, sono gli ingredienti necessari per vivere un piacevolissimo soggiorno in luoghi sconosciuti e splendidi!
La scelta delle regioni per il nostro viaggio estivo è caduta sulla regione del Rodano Alpi-Savoia e sulla Normandia, tanto lontana quanto splendida! Per il resoconto del viaggio rimando alla prossima puntata...chissà tra quanto tempo conoscendo i miei tempi!!





In particolare, noi ci siamo rivolti al sito https://www.guesttoguest.it, un sito di scambio francese, che ha il vantaggio intanto di essere gratuito (perchè molti hanno una quota di iscrizione annuale, che comunque è abbastanza bassa), e poi il fatto di aver elaborato un sistema di scambio di “guestpoints” che permettono agli utenti di avere più libertà di scelta nel viaggiare. In pratica, ad ogni casa viene attribuito un punteggio per notte, che è determinato dalla posizione geografica (città d'arte, sito di interesse nazionale, internazionale ecc...), dalla metratura e dal numero di camere e attrezzatura. Quindi c'è la possibilità di scambiare in modo reciproco “pagando” la differenza di guestpoints tra una casa ed l'altra (per es, la nostra casa “valeva” un numero di punti maggiore rispetto alla casa dove siamo stati ospitati, e quindi i nostri amici francesi ci hanno versato la differenza di punteggio), oppure si può chiedere di essere ospitati solo attraverso guestpoints, quindi non ospitando le stesse persone che ti mettono a disposizione la casa. Loro riceveranno i punti che potranno usare per andare dove vogliono. È più complicato a metterlo per scritto che a farlo! Una volta entrati in questo meccanismo diventa molto chiaro. Ovviamente poi c'è la possibilità di richiedere una cauzione a propria discrezione e un'assicurazione, tutto gestito dal sito. Buona ricerca!

mercoledì 1 febbraio 2017

Mum's real life

Mi capita spesso di girovagare per il mondo dei blog (o blogs??), meravigliosi blog nei quali si trovano spunti di ogni genere, da quelli creativi, alle ricette, consigli per il cambio di stagione, come farsi detersivi bio ecologici economici, vestiti perteperluiperloroperlebambolepericani...insomma perderei ore a contemplare l'estro di queste ragazze, spesso mamme, che sembra riescano a fare mille cose in due minuti e hanno bimbi spesso fashion, sicuramente puliti ed educati. Ma come caspita fanno??? e dico caspita perché sono educata e le parolacce cerco di relegarle a quando sono in macchina per Roma, intimando ai bambini di non prendere la patente perché fa diventare cattivi... Io guardo il mio tavolo del salotto, che al momento vorrei tanto abbellire con un centro tavola di candele e rami secchi, e l'unico centro-lato-tutto-tavola che posso permettermi ora è una gigantesca pila di panni stirati di tutte le misure e colori, visto che ormai la mia mega asse da stiro, rigorosamente attaccata al giradischi, tanto che tento di farla passare da consolle per i megaparty, la fa da padrone  D'istinto mi scendono due lacrimoni perchè amo tanto decorare e abbellire,  eppure anche in quell'apparente  (anzi mica tanto apparente) caos c'è della bellezza: c'è la bellezza di avere delle persone di cui prendermi cura, c'è la bellezza di quei momenti in cui io stiro e loro mi stanno accanto, quando fuori piove e fa freddo e ci riscaldiamo così, c'è la fatica, ma la consapevolezza che siamo anche noi ammonticchiati stretti stretti... Per cui se un giorno deciderò di tediarvi mostrando un centrotavola home made di bacche pigne e rametti o una bella apparecchiatura non fatevi ingannare, il montarozzo c'è, l'avrò solo spostato....come credo alla fine facciano anche quelle mamme blogger (o bloggers??) che sotto i vestiti fashion avranno magliette padellate e Lego sotto i divani pronti a uscire minacciosi non appena decidi di camminare scalza....