Sarà che il ritorno alla
vita di tutti i giorni è sempre faticoso, sarà che passare lunghe
giornate in mezzo alla natura mi manca molto, sarà che il cumulo dei
panni da stirare assomiglia ad un'alta vetta ma non lo è....fatto
sta che a settembre vorrei sempre buttare via tutto e trasferirmi in
campagna, in montagna, insomma fuori. Più passa il tempo, più
la città mi stordisce, mi blocca, mi ingabbia. Le cose quotidiane,
le semplicissime cose quotidiane come accompagnare i bambini a
scuola, fare la spesa, pagare le bollette, qui diventano quasi
imprese titaniche: la scuola sotto casa non ha abbastanza posti per
accogliere Cate che ne avrebbe il diritto, fare la spesa tra
parolacce nel traffico e corse frenetiche col carrello (e bambino
pericolosamente appeso) per cercare le offerte ti fa arrivare a casa
come se avessi corso la maratona, e la fila in posta?
Bellissimo...nell'insultare l'incapacità degli operatori allo
sportello stringi un sacco di amicizie... Ecco, appunto, queste sono
le migliori amicizie che si riescono a coltivare in una metropoli
come Roma, perchè parlare di rapporti umani mi fa storcere le
budella per quanto mi mancano, davvero! Perchè le amicizie nella
grande città hanno due enormi nemici: la vita folle in cui ogni
famiglia è costretta e le distanze kilometriche (e di tempo, perchè
il traffico moltiplica tutto). E la sera ci si abbatte sul divano,
senza nemmeno sapere il nome di coloro che stanno al di là del muro
di divisione dall'appartamento accanto.
Ecco, dopo che
mi sono lamentata per benino come mio solito, penso a quanto desidero
un po' di semplicità: il gusto di avere dei tempi più lenti, lo
stupirsi dell'avvicendarsi delle stagioni (d'altronde in città più
che altrove “non ci sono più le mezze stagioni”), godersi la
famiglia con serenità, avere un amico a cui bussare e trovare un
caffè fumante sempre pronto. E la bellezza: attorniarsene e
trovarne ristoro, aprire la porta di casa e respirare l'odore della
terra, aprire la finestra e immergersi nel Creato.


Nessun commento:
Posta un commento