Santa Claus, Kris Kringle, Joulupukki, Died Maroz (Nonno Gelo), Djed Božicnjak, Kerstman (letteralmente: "Uomo di Natale"), Väterchen
Frost, Father Christmas, Papa Noèl, Weithnachtsmann..... comunque lo si chiami, Babbo Natale altri non è che il buon San Nicola.
San Nicola, vescovo della città di Mira (nell'attuale Turchia), è uno dei santi più popolari del cristianesimo.
Aiutava i bisognosi, gettando nelle loro case, attraverso le finestre, sacchetti di cibo o denaro.
Si narra che una volta, trovando chiuse tutte le finestre S.Nicola gettò i denari giù dal camino
e il mattino seguente, al loro risveglio, gli abitanti della casa, trovarono i
preziosi doni
dentro alle calze che erano appesi al caminetto ad asciugare.
Dal XVII secolo fu considerato benefattore dei bambini e secondo la tradizione, la notte del 5 Dicembre portava i doni (la strenna) ai bambini buoni.
Il giorno in cui San Nicola arrivò in cielo ci fu una gran festa, ma egli ebbe subito nostalgia di quegli occhi pieni di gioia e meraviglia delle persone da lui beneficate e che tanto gli scaldavano il cuore.
Questa sua malinconia venne scossa da un angioletto che lo raggiunse in fretta e gli comunicò che Gesù Bambino voleva vederlo con urgenza.
Il Santo incuriosito e un po' preoccupato si presentò subito al cospetto del Figlio di Dio per conoscere il motivo di tanta premura. Gesù lo accolse con un grande sorriso, gli andò incontro e lo salutò con
affetto, mentre San Nicola si inchinava alla divina presenza. Subito il Bambinello lo fece alzare ed iniziò a spiegargli le ragioni del loro
incontro. San Nicola si era dimostrato così buono e generoso in terra da meritarsi non solo la santità e il Paradiso, ma anche uno speciale incarico che riguardava le creature predilette da Gesù: i bambini. Il buon San Nicola avrebbe dovuto aiutare il Bambino Gesù
a distribuire i doni la notte della vigilia di Natale.
"Mi saresti di grande aiuto !" gli disse Gesù. "E anche se i piccoli riceveranno i doni da te, sapranno che sono sempre io ad inviarglieli. Sarai il mio più fidato collaboratore nel tempo di Natale."
"Sono onorato che tu abbia scelto me" rispose San Nicola, che accettò subito con grande gioia il ritrovato nuovo incarico; era davvero felice di poter ancora far sorridere i bambini.
"Mi fido ciecamente di te" disse Gesù "Organizzati come meglio credi, se hai bisogno d'aiuto cerca pure i collaboratori che ritieni più
opportuni."
Si salutarono, San Nicola ringraziò e si affrettò nei preparativi per la distribuzione dei doni in quanto il Natale era ormai vicino. Aveva bisogno di un mezzo veloce per le consegne e si fermò su una nuvola a pensare...con la testa fra le mani guardava giù, quando la sua attenzione fu catturata da qualcosa.... balzò in piedi ed esclamò: "Una slitta potrebbe fare al caso mio! e per trainarla niente è meglio di 8 renne, animali eleganti e forti; poi per renderla ancora più efficiente, chiederò a Gesù Bambino se è possibile, per questa occasione, far volare quegli otto esemplari."
(Per questo le renne di Babbo Natale volano la notte della Vigilia )
Non voleva rischiare di prender freddo in alta quota, così San Nicola cucì sul suo abito rosso da Vescovo dei bei bordi di calda pelliccia bianca che aggiunse anche sul copricapo.
Quando fu tutto pronto si presentò al Bambino Gesù per illustrargli come si era organizzato e per fargli quella particolare richiesta per le renne. Gesù lo elogiò e si affrettò a fornirgli l'elenco di tutti i bambini bravi che avrebbe dovuto visitare quella Vigilia. Poi lo salutò con il solito dolce sorriso
e gli diede appuntamento per la mattina di Natale. San Nicola uscì e aiutato da alcuni angioletti
caricò la slitta di doni poi, quando fu ora, partì sfrecciando nel cielo.
" Ecco il mio fidato collaboratore ! " disse Gesù appena lo vide ritornare all'alba del 25 dicembre.
"Com'è andata ?" chiese. "Benissimo !" rispose San Nicola "A parte uno stormo di anatre in migrazione, un po' di vento forte in
quota e...qualche comignolo un po' strettino, è andato tutto a meraviglia !".
Una grande gioia illuminava il volto di San Nicola, era molto orgoglioso di aiutare il Bimbo Gesù
a rendere felici i bambini di tutto il mondo; lo faceva con tanto amore e tanta passione e
continua a farlo ancora oggi, ogni notte della Vigilia di Natale.
(dal sito web Nel giardino degli angeli)
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| immagine presa dal web |

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